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Pubblicato da il 1 dicembre 2007

Spesso si discute in liste tecniche dell’opportunità o meno di utilizzare la sottolineatura per i collegamenti ipertestuali: vi sono scuole di pensiero che considerano la sottolineatura di link oramai obsoleta, mentre altri (giustamente) considerano importante affidare alla sottolineatura la funzione di riconoscimento del link. Alcuni considerano sufficiente utilizzare la sottolineatura al passaggio del mouse sopra il link (tramite la proprietà hover), ma questo non soddisfa il requisito 4 delle regole tecniche previste per i siti INTERNET dalla legge 4/2004 in quanto il link deve essere chiaramente identificabile indipendentemente dal dispositivo di input utilizzato dall’utente.

Oltre alla normativa italiana, ora ci viene in aiuto anche una norma tecnica – un vero “standard”: la specifica ISO 9241-151 (Ergonomics of human-system interaction — Part 151: Guidance on World Wide Web user interfaces) contiene al suo interno un principio per la pubblicazione dei link:

9.4.2 Identification of links
Links should be easily recognisable by the user.
NOTE 1 Identification of links can be supported by a variety of techniques, such as underlining and colour-coding text, highlighting the link or by positioning the link in a group of navigation elements.It is important that such techniques are used in a consistent way.
NOTE 2 It is important that links are not only recognisable by their colour (see ISO 9241-12).
NOTE 3 It is also important to avoid designing visual elements that appear to be links but are not links.

Ho preferito lasciare il testo in lingua ufficiale onde evitare fraintendimenti nella traduzione, ma vorrei venisse focalizzato quanto detto nella nota 2 e 3: è importante che i collegamenti siano riconoscibili non solo dal colore, ed è importante evitare di rappresentare visivamente degli elementi con le stesse impostazioni grafiche dei collegamenti.

Come richiede il principio, i collegamenti devono essere chiaramente identificabili dall’utente: un utente con disabilità legate all’identificazione di colori avrà senz’altro difficoltà nell’individuazione dei collegamenti ipertestuali se questi non mantengono la classica sottolineatura.

Concludo il breve ma succoso post per ribadire come sempre un concetto: quando il browser già fornisce in modo predefinito delle caratteristiche per identificare degli elementi e/o delle funzionalità, evitiamo di disabilitarle e garantiremo una maggiore accessibilità.

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3 commenti a “Link sottolineati? Uno standard Web”

  1. [...] pubblicato anche nel Blog IWA. Segnala [...]

  2. James Siddall jr scrive:

    Non vedo come un documento che è in via di sviluppo e che deve ancora essere approvato possa essere considerato più “vero” che non i vari standard promossi da W3C e altre istituzioni e organizzazioni internazionali, solamente perché ricade sotto l’ombrello di un’organizzazione che ha tra la nomenclatura la parola “standard”.

    Posso anche essere concordo sul contenuto, e va bene che i link vadano riconosciuti facilmente con un metodo “standard” (sottolineatura), ma mi sfugge completamente come un documento, che tra altro quando sarà approvato sarà eventualmente disponibile solo a pagamento (dovete ubidirmi, e pagarmi per sapere cosa dovete ubidire, e se non rispettate quello che non sapete senza pagarmi vi multo per non conformità alle regole che non sono disponibili senza pagamento??? Questo in inglese sembra più Blackmail che Progress) possa essere più convincente che non quanto già disponibile (magari migliorabile) tramite le iniziative della WAI o altri organi.

  3. Vittorio Arenella scrive:

    Conosco bene quella ISO e comunque come tutti i documenti tecnici non si sbilanciano mai a dare delle soluzioni precise ma solo a individuare bene il problema. In generale non sempre la soluzione di un problema comune diventa soluzione comune.
    Qui il problema è che i link non siano riconoscibili solo dal colore e che non siano confusi con altri elementi della pagina.
    Le soluzioni possono essere molteplici e non è detto che quella di utilizzare il testo sottolineato sia la più corretta.
    Mi spiego meglio. Un testo sottolineato non è il massimo dell’usabilità e nemmeno dell’accessibilità. Un testo sottolineato riduce fortemente la leggibilità e sopratutto con determinati caratteri la sottolineatura addirittura “taglia” i caratteri in minuscolo con le stanghette rivolte verso il basso (p, q, ç, y, g, j, ecc.). Questo particolare fenomeno può rappresentare un problema per le persone con disabilità della vista quali ipovisione grave, malattie della retina che impediscono una corretta messa a fuoco di elementi troppo ravvicinati e confusi). Non ultimo i link sottolineatu sono sgradevoli da un punto di vista grafico.
    Tra l’altro i link sottolineati, secono una delle tante possibili interpretazione, si scontrano con il requisito 21 “… garantire che la distanza verticale di liste di link e la spaziatura orizzontale tra link consecutivi sia di almeno 0,5 em”. A questo punto a che serve garantire la distanza verticale e orizzontale per agevolare un possibile disabile motorio se poi c’è una bella linea sotto ai link a rendere difficile la navigazione alle tipoloige di utenza che ho sopra enunciato?
    Non sono affatto daccordo sul consiglio di lasciare le impostazioni predefinite del browser, ma credo che ogni nostra considerazione, ogni nostra “presunta convinzione tecnica” in realtà può creare uno svantaggio, quindi ci penserei bene prima di dire che sottolineare i link può diventare uno standard web.
    Possibili soluzioni:
    - sistema iconico che evidenzi link interni da quelli esterni
    - utilizzare il background invece che l’underline (si lo sò può essere brutto ma di sicuro più accessibile della sottolineatura)
    - usare la sottolineatura se proprio vi piace ma non con style=”text-decoration:underline;” ma con style=”border-bottom:1px solid #000″. Questa sottile sfumatura consente di mettere il bordo fuori dal model-box del tag a e quindi rendere più leggibile il testo evitante strane sovrapposizioni.

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