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Nella conferenza stampa tenutasi oggi, giovedì 9 luglio 2009, gli interventi del Ministro Renato Brunetta e dell’onorevole Antonio Palmieri sono di particolare interesse al progetto dell’osservatorio dell’accessibilità del Web.

Renato Brunetta:
brunetta[...] in questa occasione tra l’altro noi abbiamo anche, diamo senso alla collaborazione con l’associazione dei disabili per fare anche delle altre cose complementari utili: la revisione delle norme sull’accessibilità dei contenuti on line ed il relativo osservatorio sull’accessibilità dei siti. Finalmente facciamo una cosa che dovevamo fare da tempo e la facciamo, quindi superare anche questo digital divide nei confronti dei disabili.

Antonio Palmieri:
Antonio Palmieri[...] abbiamo una legge che è la prima in Europa, forse anche la prima nel mondo, l’abbiamo dal 2004. Si tratta come dicevo ai tempi: fatta la legge comincia il lavoro, non trovato l’inganno. In questo caso l’inganno peggiore è non applicarla. Allora io voglio ringraziare qui il ministro Brunetta perché ha avuto la sensibilità di poterci mettere in condizione di creare un gruppo di lavoro con i migliori esperti italiani ma, per ciò che ho detto, europei di accessibilità e con questo gruppo di lavoro, questo monitoraggio parallelo che parte oggi di intesa con il formidabile sostegno del FORMEZ allora andremo a cercare di sanare questa situazione che è veramente un peccato sotto ogni punto di vista. Termino con questo concetto che cerco di far capire dal 2002, cioé un sito accessibile per i disabili è un sito migliore per tutti perché lo si fruisce in modo ottimale anche per le persone cosiddette normodotate, per cui è un guadagno veramente per tutti. Quindi mai come in questo caso ciò che è buono è anche utile. Da qui appunto uno sforzo rinnovato che oggi riprende con ancora più vigore e noi speriamo che di qui a sei mesi ci si possa ritrovare a commentare i duecentomila casi risolti di Linea Amica ma anche a commentare una percentuale di siti accessibili della pubblica amministrazione grazie anche alle segnalazioni che le persone faranno attraverso Linea Amica, attraverso il Web, attraverso il sito ad hoc che costruiremo per questo e che sarà on-line dopo le vacanze, in questo modo fare in modo che la percentuale dei siti accessibili galoppi nel tempo. Questo è il mio contributo e la conferma di un impegno che porteremo avanti con le associazioni, con il ministro, con il FORMEZ e con tutto il ministero.

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3 commenti a “Osservatorio accessibilità del Web: dichiarazioni di Brunetta e Palmieri”

  1. luigi scrive:

    con il “formidabile” aiuto del Formez non si può sentire, basta vedere il loro sito per capire come lavorano!

  2. Roberto Scano scrive:

    Il sito del Formez probabilmente dovrà esser adeguato. Devi pensare Luigi che è da poco che si è avviato questo progetto e il sito Formez sembra essere parecchio “datato”.

  3. Al VeneziaCamp 2009 ho seguito con interesse l’intervento dell’on. Palmieri e, ovviamente, di quanti hanno partecipato alla discussione. Credo che i presupposti ci siano tutti e la strada che si vuole percorrere sia quella giusta.

    L’importante è dare un avvio e una impostazione corretta anzi, da qui potrebbe partire un percorso di riqualificazione delle figure professionali all’interno della P.A. in termini dei servizi offerti.

    Ricordiamo che, purtroppo, la nostra popolazione, per i motivi ben noti, non “mastica” molta informatica: anziani, disabili, giovanissimi, svantaggiati, scettici, etc… queste persone dovranno, prima o poi, confrontarsi con le nuove tecnologie non per distrazione ma per necessità.

    Quindi costituire una struttura che dia loro una mano a uscire dalla loro condizione di “esiliati dell’informatica” è utile e doveroso.

    Per esperienza personale e diretta posso dire che all’interno della P.A periferica c’è molta ignoranza in materia. Molti politici locali, per diffidenza o incapacità ad affrontare certi problemi in modo obbiettivo e competente, dovrebbero uscire dalla loro chiusura mentale obsoleta e strettamente tradizionale per fruire dell’innovazione, perchè no, anche a loro vantaggio di comunicazione sociale e istituzionale.

    Tornando al discorso iniziale: i limiti non sono di chi fruisce dei servizi ma di chi propone dei servizi non fruibili.

    Un saluto e buon lavoro a tutti.

    Gian Franco Dominijanni

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