Interoperabilità degli Open Data governativi: il W3C pubblica i primi draft

apr 11 2012

Sono mesi importanti per il movimento Open Data italiano: per molti versi è una primavera davvero ricca di notizie positive su questo fronte, dopo una chiusura del 2011 con importanti novità ed un cammino che continuava anche dall’interno della PA.
Regioni e diversi Comuni stanno aderendo all’apertura dei dati e con le cabine di regia promosse dal governo Monti sui temi dell’agenda digitale italiana, anche l’Open data rappresenta un tassello di primo piano della visione di insieme, come mostrava anche Roberto qualche giorno fa.
E’ sicuramente una situazione con un alto potenziale per facilitare maggiore consapevolezza su certi temi: per questo posso dire che ci sono le condizioni per cui si può iniziare a comprendere le criticità presenti nell’esporre gli Open Data nelle modalità consuete. Significa che ci saranno maggiori motivi utili per far crescere il livello di riutilizzo e di interoperabilità dei dati, secondo la scala delle stelline promossa da Sir Tim Berners Lee.
Inizia ad essere utile pensare alla Linked Open Data cloud, ed alla necessità di pubblicare non solo Open Data, ma Linked Open Data.
Un tema che non si comprende davvero fino a quando non lo si trova innanzi.
L’Italia può cominciare a guardare con maggiore attenzione quello che sta facendo il W3C e la Commissione Europea: in particolare ci sono un paio di elementi da far notare.
All’estero infatti si sono scontrati con queste problematiche prima del nostro Paese, e per risolverle, sono stati avviati alcuni gruppi di lavoro: in particolare è partito un gruppo di lavoro del W3C figlio di altre attività precedenti, dal nome che è tutto un programma “Government Linked Data Working Group
I suoi obiettivi sono:

First it is defining a set of Best Practices in this area — guidelines designed to make it easier for the public sector to make more of its data available as 5 star linked data. The document is evolving and, like most W3C standards, the editor’s draft is publicly visible.

Secondly, the GLD WG is chartered to standardize or, where necessary, create vocabularies that help to increase interoperability of data sets. The choice of vocabulary terms can make all the difference between data sets being interoperable and impenetrable. If you are describing a creative work the chances are you’ll use Dublin Core’s terms for things like title and creator. But where are the equivalent stable vocabularies for public sector data?

I Linked Open Data a quanto pare sono il modo migliore di gestire l’Open Data e garantire l’interoperabilità. Ma serve maggiore coesione e compresione sui vocabolari da usare, per cui con la Commissione Europea è iniziato un altro percorso, affine direi, e complementare: non basta pubblicare i linked data, ma occorre parlare anche di “discoverability“.

But in this field, as in so many others, we quickly run into the problem of discoverability. Not just discovering what vocabularies are available, but which ones are being used by others. What code lists are available and being used? What standards should I choose? To help solve this, a further important vocabulary is being developed. Called the Asset Description Metadata Standard, ADMS, it provides terms for describing these Semantic Assets — the infrastructure elements needed to make data interoperable. It’s designed for use in portals that serve public sector data publishers such as Denmark’s Digitaliser, vocab.data.gov and the EU’s own Semantic Asset portal Joinup which launched recently.

Following agreement between the W3C and the European Commission, and the chairs and members of the working group itself, ADMS and the three ISA Programme Core Vocabularies will join DCAT, the Organization Ontology and Data Cube Vocabulary as Government Linked Data WG work items. Furthermore, we expect to enrich our own RDF description of W3C TR space using ADMS in the near future.

E qui è utile un breve filmato per comprendere il quadro:
-> Towards Open Metadata Management: promo video of the ADMS-enabled federation on Joinup

La settimana scorsa poi, il W3C con il gruppo di lavoro GLD già citato prima, ha rilasciato i primi draft degli elementi sui quali sta lavorando: il vocabolario DCAT ( Data Catalog Vocabulary, che descrive i metadati per la metacatalogazione dei portali dei dati e facilita l’aggregazione automatica dei cataloghi dei dati, anche OKFN e CKAN lo adotteranno sempre più per aggregare dati ), il vocabolario Data Cube in RDF per gestire i dati statistici, e due piccole ontologie per le persone e le organizzazioni, per facilitare una gestione linked matura ed aggiornata con i tempi.

Queste le fonti, il panorama è ampio ma il materiale a disposizione è elevato:

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Da marzo 2013 corrispondente per l'Italia della ePSI Platform ( piattaforma europea per aggregare pratiche sul tema riuso del patrimonio informativo pubblico, e quindi sul tema Open Data ), appassionato di Linked Data e di Open Data e di tutto quello che ci ruota attorno. Specie per quanto riguarda il ripensamento della governance e dei processi. Per IWA Italy sono co-autore della prima versione degli Skill Profiles, per chiarire ruoli e filiere nel lavoro attorno alla dimensione Web. Ho partecipato nel 2011 al gruppo di lavoro W3C relativo a RDF, che sta aggiornando le relative specifiche a RDF 1.1. Altre informazioni su dagoneye.it

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  1. Interoperabilità degli Open Data governativi: il W3C pubblica i primi draft » International Webmasters Association « digital first - [...] ⋅ 12 aprile 2012 ⋅ Lascia un commento Archiviato in  letti sul web, open data …
  2. luca corsato – opendata e data journalism - [...] dati è (irrimediabilmente) un “emettitore di dati”; il W3C si occupa di fissare i parametri per garantire l’interoperabilità, quindi …
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